Statuto LG

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Centro Culturale Lumen Gentium

Statuto

Articolo I. Denominazione

È costituita un’associazione culturale denominata Centro Culturale Lumen

Gentium, che potrà anche essere individuata con la denominazione Lumen

Gentium. Nel seguito del presente statuto essa è identificata con la parola

Associazione.

L’Associazione non ha scopo di lucro, è apolitica e persegue gli scopi elencati

nell'Articolo 2.

L’Associazione ha sede in Pozzo d’Adda, presso la Parrocchia di Sant’ Antonio

Abate.

Articolo II. Scopi dell’Associazione

L’Associazione si definisce come associazione culturale cattolica e si riconosce nei

principi del Catechismo della Chiesa Cattolica e della Dottrina Sociale della Chiesa;

essa ha lo scopo di proporre attività culturali al fine di sollecitare la partecipazione

popolare e la diffusione della cultura cattolica, diffondere la conoscenza della storia

della Chiesa e della dottrina cattolica ed assistere le Parrocchie nell’attività di

catechesi; altre attività culturali, sociali o ricreative dovranno comunque non essere

in contrasto con i principi sopra detti.

Articolo III. Condizioni per l’ammissione e categorie di soci

L’Associazione si compone di persone fisiche e persone giuridiche o collettive

secondo le categorie di seguito indicate.

1. Soci fondatori: sono quelli elencati nell’atto costitutivo ed hanno gli stessi

diritti dei soci ordinari. Essi sono tenuti al pagamento della quota associativa

ordinaria. La Parrocchia di Sant’Antonio Abate, rappresentata dal Parroco pro

tempore, è equiparata ai soci fondatori ma non è tenuta al pagamento della

quota in quanto ha conferito all’associazione il diritto di uso gratuito della ex-
parrocchiale.

2. Soci ordinari: ammessi su domanda degli stessi e previa approvazione del

Consiglio Direttivo, hanno diritto di voto nell’Assemblea nonché il diritto di

essere eletti alle cariche sociali e devono condividere gli scopi

dell’associazione. Essi sono tenuti al pagamento della quota associativa

ordinaria.

3. Associati: ammessi su domanda o per partecipazione alle attività

dell’associazione. Essi non hanno diritto di voto né di essere eletti alle

cariche sociali sono tenuti al pagamento della quota associativa ridotta.

4. Soci sostenitori: ammessi su domanda degli stessi e previa approvazione

del Consiglio Direttivo, hanno diritto alla nomina di un Rappresentante con

Testo emendato a seguito dell’Assemblea Straordinaria del 10 marzo 2008

 

diritto di voto nell’Assemblea e diritto di essere eletti alle cariche sociali. La

quota associativa è concordata caso per caso con il Consiglio Direttivo.

5. Soci onorari: nominati a titolo onorario dal Consiglio Direttivo, non hanno

diritto di voto né di essere eletti alle cariche sociali e non sono tenuti al

pagamento della quota associativa.

I soci possono anche avere cittadinanza diversa da quella italiana ed in via

eccezionale possono non essere residenti in Italia.

Articolo IV. Struttura dell’Associazione

L’ordinamento e l’attività dell’Associazione sono regolati, in ordine di importanza:

• dal presente Statuto,

• dal Regolamento, proposto dal Consiglio Direttivo ed approvato

dall’Assemblea Ordinaria,

• dalle Delibere, Procedure e Decisioni emesse dagli organi competenti.

La struttura dell’Associazione è articolata attraverso i seguenti organi:

• Assemblea Ordinaria, costituita da tutti i soci e membri con diritto di voto in

regola con il pagamento della quota sociale; essa deve essere convocata

almeno una volta all’anno, per l’approvazione del bilancio dell’anno

precedente, con un preavviso di 15 giorni, con comunicazione scritta

dell’ordine del giorno stabilito dal Consiglio Direttivo e comunque non oltre

entro la fine del mese di giugno di ogni anno. L’Assemblea sarà valida in

prima convocazione con la presenza, diretta o per delega, di metà più uno

degli aventi diritto al voto ed in seconda convocazione con un qualsiasi

numero di presenti; essa delibera a maggioranza semplice dei presenti ed ha

competenza esclusiva per modifiche al Regolamento, elezione alle cariche

sociali, approvazione del bilancio consuntivo. Il Regolamento stabilisce le

modalità ed i limiti della delega in Assemblea nonché le modalità di utilizzo

del voto per posta, posta elettronica o con altri mezzi.

• Assemblea Straordinaria, costituita da tutti i soci e membri con diritto di voto

in regola con il pagamento della quota sociale; essa è convocata con un

preavviso di 15 giorni, con comunicazione scritta dell’ordine del giorno

stabilito dal Consiglio Direttivo. Essa inoltre deve essere convocata dal

Consiglio Direttivo qualora ne faccia richiesta scritta un numero di soci pari ad

un terzo dei soci in regola con il pagamento delle quote sociali. L’Assemblea

sarà valida in prima convocazione con la presenza, diretta o per delega, di

due terzi degli aventi diritto al voto; in seconda sarà valida con qualsiasi

numero di presenti ed ha le medesime competenze dell’Assemblea Ordinaria,

con competenza esclusiva solo per modifiche allo Statuto e delibere relative

allo scioglimento dell’Associazione, essa delibera a maggioranza dei due terzi

dei presenti. Il Regolamento stabilisce le modalità ed i limiti della delega in

Assemblea nonché le modalità di utilizzo del voto per posta, posta elettronica

o con altri mezzi.

• Consiglio Direttivo, eletto dall’Assemblea con mandato triennale. Il Consiglio

è formato dal Presidente, dal Vicepresidente, dal Segretario, dal Tesoriere e

da altri membri il cui numero è stabilito dal Regolamento, che stabilisce

anche modalità e criteri di elezione. Il Consiglio Direttivo ha pieni poteri per la

gestione ordinaria dell’Associazione, fatti salvi i poteri dell’Assemblea

Ordinaria o Straordinaria, secondo quanto stabilito dal Regolamento; le

cariche di Presidente, Vicepresidente, Segretario e Tesoriere non sono

cumulabili fra loro con l’eccezione delle cariche di Segretario e Tesoriere che

possono essere conferite alla stessa persona, la carica di Vicepresidente può

essere lasciata vacante, in assenza di Presidente e Vicepresidente la

presidenza spetta al più anziano di età.

• Il Consiglio Direttivo può nominare Delegati con funzioni specifiche, anche al

di fuori del Consiglio stesso.

• Il Parroco pro tempore della Parrocchia di Sant’Antonio Abate ha diritto a

partecipare a tutte le riunione dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo nonché

ad essere informato di tutte le delibere degli organi detti; egli non ha diritto di

voto, ma ha diritto di esercitare, nel termine di 10 giorni, un veto assoluto su

qualsivoglia decisione e le sue decisioni non sono impugnabili nel sistema.

Le cariche sociali sono gratuite.

Articolo V. Patrimonio – Quote associative

Il patrimonio è costituito dalle entrate ordinarie (quote associative), dalle entrate

straordinarie (atti di liberalità di soci o terzi), dalle rendite e dal provento di attività o

servizi rivolte anche a terzi.

Esso è amministrato dal Consiglio Direttivo e può essere utilizzato per le attività

dell’Associazione, mentre è vietata qualsiasi distribuzione, sotto forma di utile,

dividendo o simili, di parti del patrimonio.

La quota associativa è relativa ad anno solare, dal 1° gennaio al 31 dicembre;

tuttavia, per i nuovi soci che si iscrivono dopo il 1° ottobre di ogni anno, essa avrà

validità fino al 31 dicembre dell’anno successivo.

Articolo VI. Recesso ed esclusione

Ogni socio o membro può recedere liberamente dall’Associazione con

comunicazione scritta indirizzata al Presidente, egli è comunque tenuto al

pagamento della quota per l’anno in corso. Il mancato pagamento della quota

associativa è considerato, dopo le azioni di sollecito previste dal regolamento, come

equivalente al recesso.

L’esclusione di un socio, è deliberata dal Consiglio Direttivo per decadenza dalle

condizioni che avevano determinato l’ammissione o attività contraria ai fini

dell’associazione.

L’esclusione di un membro o socio per mancato pagamento della quota associativa

è deliberata dal Consiglio Direttivo.

Articolo VII. Violazioni della disciplina

Le violazioni della disciplina sono l’inosservanza dello Statuto, degli scopi e dei fini

dell’Associazione o del Regolamento. Esse sono accertate dal Consiglio Direttivo,

che promuove l’azione disciplinare per l’eventuale sospensione o esclusione del

socio che ha commesso la violazione.

Articolo VIII. Durata, liquidazione

La durata dell’Associazione è prevista a tempo indeterminato. Lo scioglimento

dell’Associazione può essere deliberato dall’Assemblea Straordinaria; in caso di

scioglimento il Liquidatore, nominato dalla stessa Assemblea Straordinaria che ha

deliberato lo scioglimento, compirà tutti gli atti necessari alla formalizzazione dello

scioglimento ed alla liquidazione del patrimonio sociale; eventuali eccedenze attive

saranno devolute alla Parrocchia di Sant’Antonio Abate che le utilizzerà per attività

benefiche.

Articolo IX. Rinvio

Per tutto quanto non è contenuto nel presente statuto valgono le disposizioni di

diritto comune

 

Regolamento

1. Convocazione, competenze, deleghe e voto in Assemblea

a. La sessione annuale dell’Assemblea Ordinaria è convocata ogni anno

dal Consiglio Direttivo, di norma entro la fine del mese di gennaio con

possibilità di proroga motivata fino alla fine del mese di febbraio;

all’ordine del giorno della sessione annuale risaranno:

i. l’elezione alle cariche sociali, se in scadenza,

ii. l’approvazione del bilancio consuntivo dell’anno precedente e

iii. l’approvazione del documento di indirizzo per l’ attività per

b. All’atto della convocazione dell’Assemblea, il Consiglio Direttivo potrà

decidere se ammettere il voto per posta ordinaria o elettronica su

particolari argomenti; esso sarà sempre ammesso per l’approvazione

del bilancio. In tal caso saranno predisposte una o più schede che

dovranno pervenire debitamente firmate, entro il giorno precedente la

data dell’Assemblea stessa.

c. Ogni partecipante all’Assemblea potrà essere portatore di non più di

tre deleghe da parte di altri membri dell’associazione, a qualsiasi

categoria essi appartengano. La delega dovrà essere scritta e

debitamente firmata, non è ammessa essa la delega a favore di

persone estranee all’Associazione.

d. Per il calcolo del numero legale riterrà conto di tutti i presenti; per il

calcolo delle maggioranze non si terrà conto delle astensioni né delle

schede bianche o nulle. In caso di parità, prevarrà il voto del

Presidente.

del bilancio preventivo dell’anno in corso,

l’anno in corso.

2. Elezione e costituzione del Consiglio Direttivo

a. Il Consiglio Direttivo uscente può presentare una lista predefinita per la

formazione del nuovo Consiglio; in questo caso, si procederà

immediatamente alla votazione e, se la lista presentata avrà ottenuto

la maggioranza di metà più uno dei votanti, il nuovo Consiglio sarà

immediatamente eletto. La lista predefinita dovrà anche specificare

l’attribuzione delle cariche sociali e potrà prevedere un numero di

membri diverso da quello specificato al successivo punto (c).

b. Qualora non sia presentata alcuna lista o la lista ottenuta non abbia

ottenuto la maggioranza, si procederà all’elezione con scrutinio libero;

ogni partecipante potrà esprimere tante preferenze quanti sono i

membri da eleggere meno una; risulteranno eletti coloro che, dal

conteggio, abbiano ottenuto il maggior numero di preferenze.

Comunque non potranno essere in nessun caso eletti coloro che

abbiano riportato una sola preferenza, fatta salva la possibilità di

conferma da parte dell’Assemblea.

c. Il Consiglio è composto dal Presidente, dal Vicepresidente, dal

Segretario & Tesoriere e da quattro membri; essi sono eletti

dall’Assemblea, durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Il Parroco

della Parrocchia di Sant’Antonio Abate ha diritto di prendere parte a

tutte le riunioni del Consiglio e di prendere la parola ma non ha diritto

di voto nel Consiglio stesso, a meno che non ne sia membro e fatto

salvo il diritti di veto previsto dallo statuto..

d. I Consiglieri, subito dopo la loro elezione, eleggono fra i propri membri

il Presidente, il Vice Presidente, ed il Segretario & Tesoriere (fatto

salvo il caso in cui l’elezione sia avvenuta con lista predefinita).

e. In caso di impedimento, dimissioni o decadenza di uno o più membri

del Consiglio Direttivo, i membri titolari cooptano in Consiglio un

membro supplente in sostituzione per ogni titolare decaduto; il membro

supplente è eletto dai membri titolari, a maggioranza semplice, fra i

soci dell’Associazione.

f. I membri del Consiglio Direttivo devono essere presenti a tutte le

sedute purché convocate regolarmente; l’assenza non giustificata o

non concordata con il Presidente per più di tre sedute consecutive o

per più di cinque sedute nell’arco di dodici mesi costituisce causa di

decadenza automatica

3. Funzioni del Consiglio Direttivo

a. Formulare, in conformità al documento di indirizzo approvato

dall’Assemblea Ordinaria, il programma annuale dell’Associazione e

curarne l’attuazione.

b. All’inizio di ogni anno, approvare il preventivo dell’anno corrente e

predisporre il conto consuntivo dell’anno precedente, da sottoporre

all’Assemblea.

c. Predisporre ed aggiornare il regolamento, da sottoporre all’Assemblea.

d. Designare eventuali Delegati con funzione specifica.

e. Eseguire le deliberazioni dell'Assemblea.

f. Regolare i rapporti di lavoro e di consulenza con gli eventuali

dipendenti ed i collaboratori.

g. Deliberare sulle domande di ammissione all’Associazione e sulle

proposte di esclusione.

h. Autorizzare il Presidente al compimento di atti comportanti impegni di

spesa non risultanti dal bilancio preventivo, a fronte di eventi non

previsti.

i. Deliberare su:

i. luogo, data e ordine dei giorno delle assemblee;

ii. date e programmi delle manifestazioni;

iii. rapporti con altre Associazioni, Federazioni o organismi similari

j. Il Consiglio è convocato e presieduto dal Presidente almeno una volta

ogni tre mesi e comunque tutte le volte che lo stesso Presidente lo

ritenga opportuno ovvero ne sia richiesto da almeno un terzo dei

Consiglieri.

k. L’avviso di convocazione, contenente l’ordine del giorno, è spedito

almeno dieci giorni prima della data fissata per la riunione o, in caso di

urgenza, almeno tre giorni prima, anche mediante fax o messaggio

confermato di posta elettronica.

nonché sull'adesione a tali organi e le dimissioni da essi.

l. Il Consiglio delibera con la presenza di almeno la metà dei Consiglieri

ed a maggioranza dei presenti; in caso di parità, prevale il voto del

Presidente.

4. Presidente

a. È nominato dal Consiglio fra i suoi membri dura in carica quanto dura il

b. ha la legale rappresentanza, anche in giudizio, dell’associazione;

c. ha poteri di firma in nome e per conto dell’Associazione e su conti

d. presiede il Consiglio e l'Assemblea;

e. ha ogni potere di amministrazione, salvo quanto espressamente

f. propone al Consiglio la nomina dei Delegati

g. dirige la vita dell'Associazione, di cui ha la rappresentanza, e ne

5. Quote associative: le quote associative annuali sono fissate in € 25 per la

quota associative ordinaria, € 10 per la quota associativa ridotta; per quanto

concerne i soci sostenitori, la quota non deve essere inferiore a 100 €.

Consiglio che lo ha nominato, fatto salvo il caso di elezione del

Consiglio con lista predefinita;

correnti bancari o postali e può delegare tali poteri in tutto o in parte ad

altri membri del Consiglio;

riservato al Consiglio;

garantisce l'ordinaria amministrazione.